Alta Specialità Cardiovascolare

Cardiomiopatia Ipertrofica

La Cardiomiopatia Ipertrofica è una malattia del muscolo cardiaco che si ispessisce e riduce le dimensioni della cavità ventricolare (generalmente sinistra) alterando il normale flusso del sangue. Ha una causa genetica con gravità variabile e colpisce 1 persona ogni 500.

  • Quali possono essere i sintomi?
    Spesso, nelle fasi iniziali, questa malattia è asintomatica. I principali sintomi sono: dispnea (affanno), generalmente da sforzo e/o esacerbato da pasti pesanti; dolore toracico; palpitazioni; svenimento o sensazione di pre-svenimento.
  • Come può evolvere?
    Lo scompenso cardiaco e la morte improvvisa per aritmie maligne sono le principali implicazioni di questa malattia; nelle fasi avanzate spesso compare anche la fibrillazione atriale con rischio di ictus cerebrale.
  • Cosa fare?
    Mettersi in contatto con centri specializzati nella gestione di questa patologia che forniranno più approfondita informazione e tracceranno un percorso diagnostico-terapeutico adeguato.

TAVI

La TAVI è una metodica a ridotta invasività di trattamento della stenosi valvolare aortica severa sintomatica.

  • Come si esegue l’intervento?
    Senza fermare il cuore, si sovrappone una nuova valvola biologica alla valvola nativa malata per ristabilire il fisiologico flusso di sangue in uscita dal ventricolo sinistro.
  • Come si posiziona la protesi valvolare?
    La protesi viene portata in sede (radice aortica) mediante l’uso di cateteri introdotti attraverso l’arteria femorale comune. L’intervento si svolge con il malato sveglio, in anestesia locale.
  • Quali sono i vantaggi di questo tipo di intervento?
    Ridotta invasività rispetto alla tradizionale cardiochirurgia, ridotti tempi di recupero e di degenza ospedaliera post-operatoria.
  • Chi può usufruire di questo trattamento?
    Secondo le attuali linee guida nazionali ed internazionali, solo alcune persone con specifiche caratteristiche cliniche, anatomiche e di rischio chirurgico sono candidabili a questo intervento che può essere eseguito solo in centri ad alta specializzazione.

Interventistica Mitralica (Mitraclip)

L’Interventistica Mitralica è una metodica a ridotta invasività di trattamento dell’insufficienza valvolare mitralica. Esistono diversi dispositivi impiantabili in grado di ridurre l’insufficienza della valvola nativa che non necessiti di essere sostituita.

  • Come si esegue l’intervento?
    Tutti i dispositivi disponibili vengono impiantati attraverso la vena femorale comune senza fermare il cuore. L’intervento si svolge con il malato addormentato ed intubato, in anestesia generale.
  • Quali sono i vantaggi di questo tipo di intervento?
    Ridotta invasività rispetto alla tradizionale cardiochirurgia, ridotti tempi di recupero e di degenza ospedaliera post-operatoria.
  • Chi può usufruire di questo trattamento?
    Secondo le attuali linee guida nazionali ed internazionali, solo alcune persone con specifiche caratteristiche cliniche, anatomiche e di rischio chirurgico sono candidabili a questo intervento che può essere eseguito solo in centri ad alta specializzazione.

Aneurismi dell’aorta

Gli Aneurismi dell’Aorta sono dilatazioni patologiche dell’aorta (l’arteria principale dell’organismo) che possono localizzarsi in qualsiasi punto di questa stessa. Possono essere causati da ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, diabete, fumo e familiarità per malattie cardio-vascolari.

  • Quali possono essere i sintomi?
    Spesso questa malattia è asintomatica e il riscontro di un aneurisma è reperto occasionale di un altro esame.
  • Come possono evolvere?
    Gli aneurismi aortici possono crescere di dimensioni più o meno rapidamente e pertanto vanno adeguatamente monitorati. La principale complicanza di tale accrescimento è la rottura, che può essere acuta o subacuta.
  • Cosa fare?
    Mettersi in contatto con centri specializzati nella gestione di questa patologia che forniranno più approfondita informazione e tracceranno un percorso diagnostico-terapeutico adeguato.

Arteriopatia periferica

L’Arteriopatia Periferica è una malattia delle pareti delle arterie che portano sangue al cervello (carotidi), agli arti e agli altri rami dell’aorta dovuta alla formazione di placche aterosclerotiche. Può essere causata da ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, diabete, fumo e familiarità per malattie cardio-vascolari.

  • Quali possono essere i sintomi?
    Dolore nel distretto irrorato dall’arteria malata, generalmente scatenato dall’aumento delle richieste metaboliche di quel distretto (es. movimento); ictus cerebrale o altri sintomi neurologici nel caso della patologia carotidea. Talora questa malattia può essere asintomatica.
  • Come può evolvere?
    La malattia aterosclerotica è una malattia cronica e progressiva, può essere più o meno estesa e può condurre a forme di ischemia acuta o cronica del distretto interessato.
  • Cosa fare?
    Numerose sono le possibilità di terapia medica, percutanea e chirurgica di questa variegata patologia. E’ utile
    mettersi in contatto con centri specializzati nella gestione di questa patologia che forniranno più approfondita informazione e tracceranno un percorso diagnostico-terapeutico adeguato.

Aritmologia

Scompenso cardiaco

Lo Scompenso Cardiaco è una sindrome dovuta all’inadeguata capacità del cuore di far circolare correttamente il sangue. E’ il punto di arrivo comune a tutte le forme di cardiopatia in fase avanzata.

  • Quali possono essere i sintomi?
    La dispnea (affanno) da sforzo è il sintomo più comune, con il progredire della malattia aumenta l’intensità di questo sintomo. Altre manifestazioni sono dovute all’accumulo di liquidi nell’organismo: edemi degli arti, versamento pleurico, pericardico, ascite, fegato da stasi.
  • Come può evolvere?
    Se non si cura la causa dello scompenso cardiaco, la performance del cuore peggiora progressivamente potendo determinare disfunzione di altri organi e finanche la morte, nei casi avanzati.
  • Cosa fare?
    Numerose sono le opzioni terapeutiche per la cura e il rallentamento della progressione di questa patologia. E’ utile
    mettersi in contatto con centri specializzati nella gestione di questa patologia che forniranno più approfondita informazione e tracceranno un percorso diagnostico-terapeutico adeguato.